Google e il nuovo algoritmo: considerazioni e ipotesi di dubbio
Avrete più o meno tutti sentito del nuovo algoritmo di google, teso principalmente a due scopi.
Da un lato eliminare tutti i siti content farm, che detto ” alla casereccia” significa i siti aggregatori di link e affini.
Partiamo da questa prima cosa: non vedo dove sia la rivoluzione. Già in Italia per creare un sito di aggregatori come il web comanda e quindi che potesse un minimo farsi strada nella SERP ci voleva la mano divina. Utilizzando gli ormai classici plug in di wordpress ( abusati nel periodo d’ oro degli aggregatori risalente a circa un anno fa) c’ era poca costumizzazione e sopratutto il ban era dietro l’ angolo. MI spiego meglio: i siti aggregatori nati come funghi l’ anno scorso sono stati dopo poco tempo spazzati via dalla SERP, facendo al pratico rimanere in vita il famoso ” IL Bloggatore” e pochi altri. Questo per i soliti motivi: contenuti duplicati, link insufficenti alla fonte ecc. Cosa c è di diverso allora in questo momento nella prima modifica che l’ algoritmo di googla ha apportato per la lotta alle Content Farm? Apparentemente nulla, al pratico sicuramente ci sarà molto. Se già prima l’ idea di creare un aggregatore non risultava vincente ora è come se fosse scritto nero su bianco e non ci provate neanche.
Seconda modifica, che mi lascia leggermente più perplessa: punire o limitare la scalata delle SERP dei siti di bassa qualità premiando approfondimenti e inchieste che donano qualcosa di concreto all’ utente. Ora non è ben chiaro cosa significhi questo al pratico: possiamo fare riferimento a una pagina ad esempio di un qualsiasi famoso sito di moda. Spesso capitano articoli solo 2 righe o a volte anche zero righe con un una buona gallery sotto che mostra gli abiti o le diavolerie varie mostrate in passerella. Un pò tutti i siti web di settori adotteranno una formula del genere, chi più testo chi meno testo, ma resta sempre e comunque un commento personale a delle foto di moda più una buona gallery. Se non ho voglia di leggermi la pappardella scalo alle foto, ma in un caso del genere come si premia la bassa qualità rispetto all’ approfondimento? O sono solo congetture perchè al pratico questo algoritmo non leggerà caratteri e quant’ altro, ma si limiterà a dare più peso a permanenza sulla pagina e frequenza di rimbalzo? Difficile da dirsi, io aspetto volentieri le vostre considerazioni sull’ argomento.


Lascia un commento