All’indirizzo www.google.com/events/sciencefair si ha accesso a quello che Google ha annunciato ieri: cui Google offrirà agli studenti l’opportunità in tutto il mondo, tra i 13 ei 18 anni, di presentare le loro idee sul web.
Nel blog ufficiale di Google, spiegano che l’evento è il risultato di una partnership tra Google, il CERN, il gruppo LEGO, National Geographic e Scientific American.
L’idea è che tutti possono competere da una connessione a Internet, non c’è bisogno di condividere uno spazio fisico.
I premi sono vari, da un viaggio alle isole Galapagos con il team di National Geographic di borse di studio o l’accesso agli archivi di Scientific American.
Puoi registrarti qui fino al 4 aprile e presentare il progetto come sito di Google. I 15 finalisti saranno presenti nella versione finale del 11 luglio.
Un’alternativa all’iPad della Apple? Forse sì…ma in India: il nuovo tablet indiano presenta un computer con schermo touchscreen. E’ un device ad energia solare destinato agli studenti che può avvicinare al mondo tecnologico e migliorare l’istruzione per il paese indiano. Il sistema operativo utilizzato è Linux e dispone di una sola scheda di memoria. Volete sapere il prezzo del disposiitivo? Solo 25 dollari. Secondo Kapil Sibal, ministro delle Risorse Umane, tutti gli studenti potranno avere a disposizione il tablet; inoltre verranno installati in oltre 22.000 istituti indiani centri internet a banda larga. Buona idea che potrebbe concretamente costiture un modo per far crescere l’India.
Se quest’ applicazione ci fosse stata ai miei tempi, sicuramente avrebbe reso la vita più facile a tutta la mia classe. Anzi, a tutto l’ istituto. Ma negli anni ‘ 90 non e’ era neanche il cellulare quasi.
Per fortuna i tempi sono diversi, per fortuna c è mamma Apple che ha partorito l’ iPhone e per fortuna quelli di Studenti.it ci hanno messo sopra un’ applicazione davvero di rara utilità.
Si tratta di avere in un’ unica app tutto l’ archivio di appunti, tesine, prove di maturità degli anni passati, consigli per prima, seconda e terza prova di tutti i licei e istituti tecnici possibili. Non vi basta? Un archivio cosi vasto da far spavento, e per fortuna anche ben curato, così che ripassare sui pdf archiviati nella app sarà sintetico e utile.
Andando nel dettaglio, la app si divide in 4 sezioni:
- News: ogni giorno dal mondo della scuola le novità sui commissari esterni, il sistema di voti, le voci sulle tracce e le possibili scelte.
- Appunti: 5 mila file già installati nel tuo iphone, di tutte le materie possibili e immaginabili, per ripassi veloci e per avere i riassunti a portata di mano anche il giorno dell’ esame!
- Consigli: metodi per impostare un tema di italiano corretto, per affrontare l’ orale da vicnenti e tantissimi altri consigli per superare la Maturità.
- Tracce: un archivio di tracce di tutte le scuole uscite negli anni precedenti, così da poter voi stessi avere a portata di mano le passate esperienze e verificare il vostro grado di preparazione!
L’ applicazione è disponibile al download al prezzo di solo 1,59 euro ( considerando che ci sono dentro praticamente decine di libri condensati è davvero vantaggioso). Link iTunes per l’ App Maturità 2010
Microsoft, attraverso la suite Office, sosterrà l’open source Moodle.
Per chi non lo sapesse Moodle è un portale scritto in PHP, open source, con lo scopo dell’insegnamento on-line. Per questo motivo il management ci permette di gestire docenti e studenti, corsi, lavagne condivise, recensioni e molte altre cose sempre in un formato online. L’aspetto pratico è che ora tutti gli utenti di Office, dalle versioni 2003 e 2007 in poi, potranno usufruire di un’estensione gratuita che permette loro di caricare i propri documenti direttamente da Word, Excel o Powerpoint.
L’estensione ha le opzioni “Apri da Moodle” o “Save in Moodle” e non necessita di aggiunte al nostro server per eseguire questa operazione. Abbiamo solo bisogno della nostra piattaforma standard di accesso ai dati per la gestione dei nostri file.
Ieri era il compleanno di Facebook che ha visto la luce il 4 Febbraio del 2004.
Prima le cose erano un po ‘diverse (a parte l’interfaccia che si può guardare nella foto): il dominio era thefacebook.com, e nella mente di Mark Zuckerberg e dei suoi amici Edward Saverino, Dustin Moskovitz e Chris Hughes l’idea era la costruzione di una rete per gli studenti di Harvard, ma grazie alla loro performance ha iniziato ad allargarsi prima ad altre università e poi il mondo intero.
Un pò di cifre che appartengono al social network oggi: Facebook ha attualmente oltre 350 milioni di utenti che caricano 2,5 miliardi di foto al mese e organizzano più di 3,5 miliardi di eventi mensilmente; le pagine attive sono 1,6 milioni e più di 700.000 aziende sono presenti nel rete.
Auguri Facebook!
Da uno degli ultimi studi effettuati dall’Unione Europea in Italia internet si usa molto poco, come in Spagna o in Romania, mentre la Danimarca è tra le prime al mondo.
Nel nostro paese 30 milioni di persone non avrebbero mai visitato un sito web ed è solo la minoranza della popolazione ad accedere costantemente ad internet.
Le cause di questo “regresso tecnologico italiano” possono essere varie, prima tra tutte la diffusione non molto estesa della banda larga. In seguito ad un sondaggio su una piccola porzione della popolazione italiana (8725 persone tra gli 11 e i 74 anni) sono emersi altri dati interessanti: per alcuni infatti internet non è facile da utilizzare e il fatto che l’inglese sia, se non proprio la lingua guida sul web, di sicuro fondamentale per la navigazione, non facilita la situazione. A volte invece l’ostacolo è rappresentato, non dalla poca dimestichezza con il computer, ma dai costi di connessione.
A parte questi elementi sono emersi anche fattori positivi a favore dell’Italia, che probabilmente risultano sempre troppo scarsi se si fa il confronto con altri paesi europei. A quanto pare gli studenti universitari sono i più esperti per quanto riguarda il web e sono anche quelli che navigano con più frequenza e costanza; molto meno invece gli adulti dai 34 anni in su.
A compensare la mancanza di navigazione su internet dell’Italia c’è il primato del nostro paese sull’ultilizzo dei cellulari, circa il 152% di diffusione.
Questo week end di festa di Ognissanti non ha fatto dimenticare agli addeti ai lavori la protesta contro la riforma della scuola.
“Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo il loro sito“. Firmato: Onda anomala. E ancora sotto: “Non ci fermerete”. Queste scritte sono apparse per due giorni sui siti di Giulio Tremonti, Renato Brunetta e, ovviamente, Mariastella Gelmini.
Un chiaro segnalo che la protesta continua e si allarga, invadendo anche il web. Gli studenti del collettivo ” onda anomala” hanno lanciato un chiaro segnale a chi pensava che in questi due giorni di festa si sarebbero calmate le acque. In ogni caso sulla pagina del ministro Tremonti lo scherzetto è durato poco: dopo qualche minuto sulla pagina di Tremonti appare una scritta: «Lavori in corso. Stiamo lavorando per voi». Lavorate ancora per noi? No, grazie!
Fonte: tribu.megablog
Per tutti i futuri geni del web e dei computer, sono stata ufficialmente aperte le iscrizioni per le Olimpiadi di informatica: piccoli Hacker, smanettoni ecc, potranno sfidarsi all’ ultimo byte. La partecipazione è aperta a tutte le scuole medie superiori - statali e paritarie - che ritengono di avere studenti con interesse per l’informatica e con elevate capacità, soprattutto riguardo gli aspetti logici, algoritmici e speculativi di tale disciplina.
Al fine di agevolare la scelta delle singole istituzioni scolastiche, si forniscono le modalità di partecipazione all’iniziativa e le relative fasi del processo di selezione. Per partecipare lo studente deve essere iscritto ad una delle prime quattro classi della scuola superiore; nato dopo il 30 giugno 1990; disponibile, qualora superi le prime prove di selezione, a frequentare i corsi di formazione che si terranno prima della competizione internazionale; disponibile, qualora superi l’ultima selezione, a recarsi anche all’estero con gli accompagnatori designati nel periodo della gara internazionale. Il link di accesso al sistema di registrazione è raggiungibile dal sito ufficiale della manifestazione: www.olimpiadi-informatica.it