Il team di Google ha annunciato che, visto l’incremento di traffico verso la piattaforma da dispositivi mobili, integrerà annunci TrueView.
TrueView in-stream, che è il formato specifico è stato scelto di implementare sulla piattaforma mobile, dà all’inserzionista la possibilità di pagare solo per gli annunci che l’utente ha deciso di fare. E noi che siamo il pubblico, possiamo scegliere se l’annuncio presentato è di nostro interesse, optando per la visualizzazione completa o stop dopo 5 secondi.
Un novità e nuove prestazioni sia per gli utenti e gli inserzionisti. Cliccate qui per saperne di più (spagnolo).
Page Eraser è un’estensione per Chrome in grado di rimuovere qualsiasi distrazione da un sito web. Spesso i siti web contengono pubblicità in varie forme (banner, cornici, ecc …) che sono incorporate tra il contenuto “reale” del sito. Capita a volte che il sito in questione contenga un alto livello di elementi pubblicitari che rendono di difficile lettura il contenuto effettivo di interesse. Tuttavia, la pubblicità non è l’unico contenuto che può portare alla distrazione.
Il funzionamento è semplice, l’attivazione di questa estensione permette ai siti da noi visitati di adattarsi a ciò che realmente ci interessa. Cliccate qui per installare Page Eraser e vedete il video per saperne di più e capire meglio come funziona:
Forse non è una notizia piacevole, soprattutto per chi è appassionato di videogames, ma Sony ci sta provando da tempo e probabilmente è arrivata anche ad un brevetto che permetterebbe la pubblicità all’interno di videogames. La buona notizia per i videogiocatori sarebbe quella di pagare meno i giochi per la propria console. La tecnologia che introdurrebbe la pubblicità all’interno di videogames sarebbe in grado di interrompere il gioco e farlo riprendere proprio da l punto in cui è stato interrotto. Anche se il costo dei videogiochi, che come tutti sanno non è tra i più bassi, fosse ridotto, siamo sicuri che l’interruzione non causerebbe un bel pò di nervosismo? Per adesso è un’idea, anche se brevettata…attendiamo sviluppi.
Ultimamente quando si vedono i video su Youtube compare quasi sempre la pubblicità (che a volte può essere interrotta dopo pochi secondi, altre volte no), quindi vi proponiamo soluzioni per più browser al fine di evitare la pubblicità su Youtube.
Una delle estensioni più popolari per Chrome e Firefox è AdBlock Chrome o AdblockFirefox, che non solo elimina la pubblicità dei video di YouTube, ma è anche in grado di eliminare completamente i banner dei nostri posti preferiti.
Youtube Ads Free è l’estensione del browser Opera che eliminerà la pubblicità di video Youtube, in più ha anche la capacità di rimuovere i banner pubblicitari su pagine specifiche dei produttori su YouTube.Quindi, se il browser è Chrome Firefox o Opera, queste sono alcune soluzioni possibili.
Chissà quanti attendono sperano o vorrebbero un iPhone 4S sotto l’albero… ma non sapete che anche Babbo Natale possiede un iPhone e parla con SIRI? A darvi conferma di ciò è l’ultimo spot pubblicitario della Apple che vede Babbo Natale alle prese con il melafonino. senza svelarvi i dettagli del video, guardatelo di persona e diteci cosa ne pensate:

L’iniziativa, che ha avuto inizio diversi mesi fa, ha chiesto la cooperazione economica tra gli utenti (per quanto possibile) per salvaguardare l’enciclopedia come era ora: con nessuna pubblicità. E gli utenti hanno risposto alla chiamata molto bene e anche in un tempo record di 50 giorni.
Sono state circa un milione di persone a donare 22 dollari in media, quindi Wikipedia verrà mantenuta come un modello supportato interamente da utenti senza alcuna pubblicità.
Complimenti per gli utenti e di Wikipedia!
Google sta progettando di integrare la pubblicità a Street View.
La Mountain View ha presentato diversi brevetti su diverse tecnologie che consentano agli inserzionisti di modificare facilmente le informazioni dei negozi e aggiungere ulteriori notizie come ad esempio le descrizioni, collegamenti a siti web correlati, etc …
Per far ciò Google creerebbe un software di riconoscimento degli edifici e tramite altri strumenti si potranno apportare le modifiche. Di sicuro i pubblicitari non si faranno sfuggire occasione per sfruttare al massimo il potenziale di Street View.
Pratica commerciale scorretta ecco la motivazione che ha portato alla multa di 60 mila euro inflitta a Fastweb. Nel provvedimento dell’agcm si legge: La pubblicità ha “indotto i consumatori a ritenere di poter navigare in internet ad una velocità particolarmente elevata, superiore a quella che molti utenti poi riescono effettivamente ad ottenere”.
Fastweb in pratica con la sua pubblicità avrebbe indotto a pensare che i suoi utenti possano navigare a velocità tali che quasi nessuno riesce a raggiungere . Dalla sua parte l’ azienda si difende affermando che “non è in grado di conoscere un insieme di variabili che incidono sulla velocità di navigazione ADSL ed esorbitano dal suo controllo. In particolare, si tratta di elementi quali, ad esempio, la qualità e le prestazioni dei terminali e della rete domestica; la capacità e le prestazioni della rete dell’operatore remoto; lo stato della rete internet, il confine della rete dell’operatore fino al terminale di destinazione dello scambio dati”.
La multa intanto fastweb l’ ha presa, con estrema gioia di quelli che hanno avuto diversi problemi con questa linea. Per evitare futuri inconvenienti, basta aggiungere al loro contratto una postilla che rechi l’ informazione di non poter garantire la banda o similari. Cosa che le altre compagnie hanno imparato purtroppo a fare da tempo.
Google ha annunciato di aver acquistato AdMob, società di pubblicità per dispositivi mobili.
Con questa mossa, Mountain View diventa il principale esponente in web advertising ed è un passo che conferma un futuro in cui sarà sempre più comune l’accesso alla rete tramite dispositivi mobili. Questa non è una novità, poichè l’utilizzo di internet su iPhone o cellulari cresce di giorno in giorno e Google sembra prevedere l’andamento del mercato con le sue mosse intelligenti.
Voi cosa ne pensate?
Una coppia sta davanti al pc, il marito si allontana la moglie scopre i siti internet pornografici visitati dal marito (che non ha utilizzato il Private Browsing) e lei comincia ripetutamente a vomitare su di lui.
Questa l’ultima trovata pubblicitaria della Microsoft per la nuova versione di Internet Explorer 8; spot che poi è stato censurato dalla stessa casa di produzione dopo pochi giorni dal filmato “disgustoso” messo a disposizione di tutti. Questo a causa delle proteste di alcuni clienti che hanno trovato il video decisamente fuori luogo.
Umorismo non compreso o filmato di poco gusto? Voi cosa ne pensate?