L’uscita è prevista per il 22 ottobre ma Windows 7, il nuovo sistema operativo Microsoft è già stato craccato. Addirittura i controlli di attivazione sarebbero già disponibili per essere scaricati su reti peer to peer. A quanto pare gli hacker hanno utilizzato una tecnica molto simile a quella utilizzata anche per Windows Vista.
Il crack lavora sulla RTM di Windows 7, stando a ciò che dice il sito Softpedia, e aggira i controlli del WGA sulle versioni di 32 e 64 bit. Altri siti che hanno confermato la notizia soffermandosi in modo approfondito sono Neowin.net e Apcmag.
La Microsoft non ha ancora dichiarato nulla a riguardo, vedremo se si pronuncerà a breve.
The Pirate Bay, uno dei siti più conosciuti del peer to peer, ha confermato che presenterà servizi a pagamento.
Le vicende che coinvolgono The Pirate Bay sembrano non avere tregua: i proprietari del sito sono stati infatti condannati a pagare una multa di approsimatamente 2,7 milioni di euro per diritti di copyright su musica e film.
Succesivamente The Pirate Bay è stato acquistato (alla cifra di 5,5 milioni di euro) dalla Global Gaming Factory, di cui abbiamo già parlato in precedenza su un articolo che parlava anche di Kazaa.
L’ultima notizia giunta è che The Pirate Bay diventerà un sito in cui per accedere e scaricare sarà necessario pagare. I prezzi non sono ancora noti, ma restate sintonizzati per gli aggiornamenti.
Napster è stato il primo, The Pirate Bay sarà il prossimo e anche Kazaa, applicazione software peer-to-peer, non si sottrarrà…ma a fare cosa? Ovviamente a trasformarsi in music store in piena regola dopo aver vissuto un passato che consentiva a chiunque il download gratuito illegale…
Infatti, com’è ormai noto, Napster è stato acquistato dalla BestBuy e Pirate Bay dalla Global Game Factory. Il prossimo passo tocca a Kazaa, le cui voci non sono ancora certe, ma prevederebbero una sottoscrizione di 20 dollari al mese per usufruire di dowload illimitati.
Attendere per verificare la veridicità della news.