Dopo le news della censura di Twitter in alcuni paesi adesso arrivano notizie da Blogger di Google. A quanto pare Google ha applicato la “censura geolocalizzata” su Blogger. Potete vedere le nuove regole dell’azienda di Mountain View qui. Ecco alcuni cambiamenti effettuati da Google: “Se vi trovate in Italia e consultate (nome del blog).blogspot.com, sarete rediretti verso l’indirizzo (nome del blog).blogspot.it ” così Google “risponderà in modo più flessibile alle domande di cancellazione dei contenuti”. Censura parziale, censura geolocalizzata…chiamatela come volete ma non possiamo escludere che il web stia facendo dei cambiamenti consistenti anche se per l’azienda di Mou tain View questi cambiamenti potranno “continuare a promuovere la libertà di espressione e la pubblicazione responsabile”, non tutti sono della stessa opinione. E voi che ne pensate?
Google+ ha annunciato di aver raggiunto i 100 milioni di utenti.
In realtà sono molti utenti, ma non ci sorprendiamo nel sapere che Facebook ne ha oltre 800 milioni. Nel social network di Mountain View ci sono 750.000 nuove registrazioni al giorno dal 19 gennaio, quando Larry Page ha annunciato che la cifra ufficiale di 90 milioni di account con Google + era stata raggiunta.
Il tasso di crescita del social network di Google è cresciuto notevolmente dallo scorso dicembre, anche se questa cifra può essere un po ‘fuorviante, in quanto Googla ha “costretto” tutti coloro che avevano un account ad un servizio Google (Gmail per esempio) a creare il proprio profilo su + Google, per cui si arriverà a 345 milioni di utenti entro il prossimo dicembre 2012.
Google, Facebook, Microsoft e Yahoo! hanno siglato un accordo per unire le forze per combattere lo spam.
Si tratta di un’alleanza formata da questi colossi di Internet che è stato nominata DMARC (Domain Based Message Authentication, Reporting & Conformance). Nell’ambito di tale partenariato, le società coinvolte cercheranno di gettare le basi delle specifiche tecniche per combattere efficacemente il problema dello spam.
Tali società stanno già seguendo una serie di regole a questo riguardo per evitare lo spam agli utenti dei propri servizi, anche se uno degli obiettivi di questa alleanza è quello di rendere queste buone pratiche ampliate riviste e utili per tutti.
Vedremo come l’alleanza sarà in grado di fronteggiare questo particolare e assillante problema del web.
Il social network Google + ha appena rilasciato due nuove funzionalità: la prima per aggiungere testo alle foto, e la seconda è hashtag auto-complete.
Per quanto riguarda l’aggiunta di testo alle immagini sarà attivato nei prossimi giorni e vedremo un link che dice “aggiungi testo” quando si trascina qualsiasi immagine nella casella delle pubblicazioni. Cliccando si aprirà una nuova finestra dove si inserisce il testo ( abbiamo a disposizione 3 righe) e da cui si selezionano le opzioni come l’allineamento.
Per quanto riguarda la seconda caratteristica (completamento automatico hashtags) come vediamo nel video qui in basso, quando scriviamo un post e utilizziamo il segno (#) per indicare un hashtag verrà visualizzato un elenco di hashtag coincidenti. Non c’è dubbio che Google + prenda atto dei social network di successo come Twitter. Vedete il video per saperne di più:
La protesta di Google contro la legge Sopa non sarà così drastica da provocare un black out. Google protesterà ma a modo suo. Al posto di un black-outci sarà un collegamento breve inserito nella pagina principale del browser (in. Com) attraverso il quale è possibile ottenere ulteriori informazioni sul SOPA.
Il link non deve essere molto suggestivo, è in realtà quasi inosservato, ma è già qualcosa e dice: “Tell congress: Please don’t censor the web!” e cliccando sul link potete leggere una pagina speciale dedicata alle informazioni sulla legge SOPA.
La pagina consente inoltre di firmare una petizione al Congresso per la rimozione della stessa legge. Google ha affermato: “Come molte altre aziende, imprenditori e utenti del Web, ci opponiamo a questi progetti di legge perché ci sono intelligenti, mirati modi per chiudere siti web senza chiedere alle società americane di censurare Internet. Quindi ci uniremo alle molte altre aziende di tecnologia per evidenziare questo problema sulla nostra U. S. homepage”. Questa pagina Problema casa”.Una protesta lieve, non come lo sciopero di oggi di cui vi abbiamo già parlato, ma che può essere comunque efficace.
Natale arriva prepontemente dalle parti di Mountain view, e quest’anno in modo discreto ma efficace entrambi i prodotti di punta di casa Google presentano dei simpatici Trick per rendere il tutto più seasonal! Cominciamo dal motore di ricerca: andando su google questa volta non troveremo nessun logo (doodle) personalizzato ( probabilmente per quello dovremo aspettare che arrivi il 25 dicembre) ma se provate a scrivere merry christmas nel campo di ricerca e a premere invio…vedrete un simpatico filo di luci colorate comparire!
Passiamo adesso a youtube, che per chi non lo sapesse è stata acquistata da google nel 2006. In molti video è possibile attivare una funzione contraddistinta dall’ icona ” fiocco di neve” che comincerà magicamente a far nevicare sulla pagina del video stessa e dentro il video! Se volete fare una prova guardate questo video.
Majel sarà l’assistente vocale di Android.
Apple ha recentemente sollevato un ronzio reale nel mondo tecnologico da quando ha introdotto nel suo iPhone 4S Siri, un assistente vocale che si è dimostrato molto controllo vocale più pratico ed efficace che esisteva in IOS. Beh, Google non poteva stare a guardare e infatti ha ideato l’assistente vocale di Android chiamato Majel (così chiamata in onore della donna la cui voce è il computer nella saga Trek).
Per il momento sarà una evoluzione dei comandi vocali e la sua attenzione iniziale sarà sulle ricerche su Internet, ma presto grazie al suo sviluppo Majel sarà in grado di eseguire operazioni di sistema come fa Siri. VEdremo quale tra i due assistenti vocali, se quello della Apple o di android, funzionerà meglio… Cliccate qui se volete saperne di più.
Il logo Google di oggi è un esplicito omaggio a Robert Noyce. Noyce, nato proprio il 12 dicembre ma del 1927, è stato un celebre inventore statunitense a cui è stata attribuita l’invenzione del cicrcuito integrato tra il 1958 e il 1959 insieme a Jack Kilby. Ma non solo: Noyce è stato cofondatore della Fairchild Semiconductor nel 1957 e di Intel nel 1968. Non ci meravigliamo quindi se il doodle di oggi è proprio un microchip con la scritta Google. In memoria di Robert Noyce ci sono: Robert Noyce Building, quartier generale di Intel a Santa Clara in California; il Robert N. Noyce ‘49 Science Center, che ospita il dipartimento scientifico del Grinnell College, e infine la sala delle conferenze presso il Santa Fe Institute nel Nuovo Messico. Eccovi il logo Google di oggi:
I giganti di internet Facebook, Apple e Google si sono uniti in un’iniziativa volta a porre le basi per un Internet più sicuro per i bambini.
L’idea alla base è quella di fornire i meccanismi per segnalare contenuti inappropriati per proteggere i minori. E non semplicemente facilitare il meccanismo di segnalazione, ma rispondere a queste segnalazioni di contenuti non appropriati in modo rapido, efficace ed accurato.
Una coalizione da parte di Google, Facebook e Apple a cui ha aderito anche Nokia, ma si prevede che nei prossimi mesi si aggiungeranno altre aziende legate al mondo Internet e le telecomunicazioni in generale.
Senza dubbio un’iniziativa molto buona che può gettare basi reali su cui costruire un Internet libero, allo stesso tempo sicuro per tutti.
Google continua a rinnovarsi, cambiando ancora una volta l’aspetto della barra degli strumenti.
La famosa barra orizzontale nera a cui ci stavamo abituando e da cui è possibile connettersi a Google + e accedere a molti altri servizi della grande G (Docs, Gmail, Immagini, News, Libri, ecc …) scomparirà del tutto e sarà sostituita da collegamenti a quei servizi che appariranno sotto il logo di Google.
Questo ampierà lo spazio alla pagina del motore di ricerca, che, come è noto, dà molta importanza all’estetica e alla modernità del servizio.
Potete vedere il video Introducing the new Google bar per farvi un’idea: