Sembra che Google sia pronto a riconsiderare la sua politica di azione nel mercato cinese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un cyberattack diretto agli account Gmail di attivisti dei diritti umani in Cina.
L’attacco a questi conti specifici insieme ad altre decisioni e gli obblighi imposti al modulo progettato dal governo cinese di censurare i risultati ha scosso in modo particolare Google. Secondo le affermazioni contenute nel blog ufficiale di Google:
“Abbiamo deciso che non siamo più disposti a continuare ad applicare la censura ai nostri risultati su Google.cn. Pertanto, nelle prossime settimane si terranno le discussioni con il governo cinese per valutare se possa funzionare un motore di ricerca senza filtri, in base alla legge. Ci rendiamo conto che questo può significare la necessità di chiudere Google.cn e, potenzialmente, tutte le nostre attività in Cina.”
Vedremo come finirà la faccenda, con la speranza che un giorno queste situazioni in Cina possano cambiare in meglio.
In Cina la restrittiva politica di comunicazione ha deciso di vietare ai singoli utenti la possibilità di registrazione dei domini, e quelli già esistenti si potrebbero perdere.
Gli unici ad avere la possibilità di registrazione sono le organizzazioni e le aziende e devono farlo sotto una burocrazia ferrea. Ovviamente la scusa del governo per “giustificare” le motivazioni di tali azioni è evitare che la pornografia dilaghi nella rete. Ci dovremmo credere?
Ancora una volta è la Cina protagonista di un articolo riguardante la tecnologia. Ieri abbiamo parlato della censura adoperata dal governo cinese su Bing, ma oggi arrivano news molto interessanti perchè a quanto pare i cinesi sono anche i primi nemici spie degli USA sul web.
Dati (che provengono dall’Us-China Economic and Security Review) confermano che gli attacchi da parte della Cina nei confronti della potenza statunitense sono cresciuti in poco tempo del 20% e potrebbero arrivare presto al 60%. Dati inquietanti, se si pensa anche che un governo che pone censure di vario tipo in contemporanea sferra attacchi cyber all’Intelligence statunitense, andando persino a colpire referti top secret americani.
Staremo a vedere come andrà a finire…
E’ un problema di cui abbiamo già parlato, ad esempio quando le cure previste in Cina erano l’elettroshock o delle punizioni di tipo militare (abbiamo accennato ad un ragazzo che ha persino perso la vita per uscirne)…di cosa stiamo parlando? Della Web dipendenza.
La Web dipendenza può essere davvero considerata una delle malattie di questo secolo e ha un’ampia zona d’influenza: si parte da MSN, Facebook, giochi online d’azzardo e non solo, per arrivare ad argomenti come la pornografia o dipendenza da internet e tutto quello che riguarda il web.
Una novità per quanto riguarda la web dipendenza coinvolge il nostro paese, in cui ci si è effettivamente resi conto della gravità del problema e ci si può finalmente rivolgere a un ente che si occupa del problema: il Policlinico Gemelli di Roma. Qui l’”internet addiction disorder” può essere affrontato attraverso varie cure e trattamenti nell’apposito “Ambulatorio dipendenze da internet” e viene considerato come una dipendenza allo stesso livello delle altre.
Ecco alcuni link per chi volesse saperne di più: wikipedia, il Policlinico, Salus.it.
Qualche tempo fa il governo cinese si è avvalso di un’ulteriore dispositivo tecnologico per controllare l’informazione nel paese: Blue Dam, una soluzione combinata hardware-software per scopo di controllo, dittatoriale e inquisitore da parte delle autorità.
Ora il governo sta bloccando anche la rete di navigazione anonima Tor con il tentativo di eliminare ogni possibilità di libera navigazione e informazione dei sofferenti utenti Internet cinesi.
Questa rete è stata utilizzata da molti utenti per accedere dal paese a materiali proibiti dal governo. Anche se ci sono vie d’uscita per accedere a Internet, come saltare le restrizioni, è davvero scoraggiante il ferreo controllo del governo sui cittadini.
C’è una nuova malattia che dilaga al giorno d’oggi e riguarda in tutto e per tutto il pc. Infatti stiamo parlando della dipendeza da videogames, chat e internet.
In un articolo precedente avevamo parlato di come il problema fosse affrontato in Cina e di sicuro i metodi non sembravano assolutamente ortodossi, in quanto hanno persino portato alla morte di un giovane.
Bè, negli Stati Uniti la soluzione è differente ed ha come protagonista una clinica a Seattle specializzata nell’affrontare proprio il problema della dipendenza da giochi, web e chat: la ReSTART. Ci vogliono 45 giorni e14000 dollari circa e il problema, affrontato insieme a specialisti ed esperti, viene risolto.
Uno spiraglio di luce nei confronti di un problema che aumenta di giorno in giorno nei paesi industrializzati e preoccupa sempre di più…
Continuano le notizie shock riguardanti il binomio Cina-Internet…
Questa volta i protagonsiti sono due ragazzi adolescenti che dipendenti dai videogiochi onlinee da internet, sono stati portati dai genitori in campi/clinica che dovevano farli guarire dalla dipendenza e disintossicarli dalla “malattia del web”.
Peccato che un ragazzo è in coma e l’altro è addirittura deceduto qualche settimana fa, perchè a quanto pare questi campi non erano a norma e seguivano stretti regimi militari.
Il ragazzo quattordicenne, Pu Liang, il sopravvissuto in coma, è stato ritrovato con evidenti segni di percosse e acqua nei polmoni. A tenere questi campi erano infatti ex soldati e persone non qualificate che molto probabilmente, a giudicare dalle conseguenze, adoperavano un duro regime militare all’interno di questi campi estivi.
Per fortuna le strutture non qualificate sono state chiuse e i responsabili dell’accaduto arrestati.
In continua evoluzione il mondo di Google Earth, questa volta la nuova funzionalità da segnalare sono le notizie del New York Times geolocalizzate, ovvero in base a dopo posizionate il puntatore usciranno le notizi più rilevanti per quella zona degli ultimi mesi. La foto in alto mostra cosa succede quando si punta sulla Cina! A breve dovremmo aspettarci un “Il Messaggero” o “La Stampa” in diretta sul web? Potete trovare l’ultima versione di Google Earth da scaricare gratuitamente sul sito ufficiale.