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Tecno blog: web, computer e cellulari

Blogger di Google: arriva la censura geolocalizzata

Alienor» Venerdì 3 Febbraio alle ore 13:27

Dopo le news della censura di Twitter in alcuni paesi adesso arrivano notizie da Blogger di Google. A quanto pare Google ha applicato la “censura geolocalizzata” su Blogger. Potete vedere le nuove regole dell’azienda di Mountain View qui. Ecco alcuni cambiamenti effettuati da Google: “Se vi trovate in Italia e consultate (nome del blog).blogspot.com, sarete rediretti verso l’indirizzo (nome del blog).blogspot.it ” così Google “risponderà in modo più flessibile alle domande di cancellazione dei contenuti”. Censura parziale, censura geolocalizzata…chiamatela come volete ma non possiamo escludere che il web stia facendo dei cambiamenti consistenti anche se per l’azienda di Mou tain View questi cambiamenti potranno “continuare a promuovere la libertà di espressione e la pubblicazione responsabile”, non tutti sono della stessa opinione. E voi che ne pensate?

 

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Twitter: arriva la censura parziale?

Alienor» Venerdì 27 Gennaio alle ore 12:45

Twitter ha annunciato l’attuazione di filtraggio dei contenuti in modo da rispettare le linee guida di ogni paese in relazione alla libertà di espressione.
A causa della espansione internazionale di Twitter, il social network è usato sia nei paesi in cui un cittadino può esprimersi liberamente senza timore di ritorsioni sia in altri paesi dove ci sono più restrizioni.
Lo scopo è ora quello di stabilire un sistema di censura selettiva con cui tali contenuti non sono visibili solo nei paesi ove ritenuto opportuno,ma sono poi accessibili al mondo che considera quel contenuto non offensivo nè vietato.
Forse Twitter, a causa del clima acceso nel web di questi giorni, vuole mascherare quello che realmente è censura pura e semplice come un meccanismo per garantire la conformità con le leggi di ciascun paese. Voi che ne pensate come? Date uno sguardo al blog ufficiale di Twitter per saperne di più.

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E’ ufficiale: Google lascia la Cina

Alienor» Martedì 23 Marzo alle ore 12:56

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Qualche giorno fa vi abbiamo parlato della probabilità che Google potesse lasciare la Cina, e adesso la notizia è ufficiale. Google.cn non esiste più e rimanda , senza infrangere le leggi cinesi, a Google.com.hk (Google Hong Kong), che potrebbe comunque essere bloccato dal Governo cinese, infatti bisogna ancora vedere quale sarà la risposta di Pechino.

Questo l’ultimo capitolo che vede protagonisti Google e la Cina? Di sicuro si è giunti a questa”soluzione” dopo che Google è stato vittima di attacchi informatici da parte del governo cinese e poi il problema della censura sempre da parte del governo di Pechino che non ha trovato accordi tra le due parti. E Google se n’è andato… vedremo se ci saranno ulteriori cambiamenti o notizie a riguardo, intanto bisogna sottolineare che gli utenti che Google faceva sul territorio cinese erano più di 300 milioni.

Ancora Google vs Cina

Alienor» Mercoledì 17 Marzo alle ore 14:01

Abbiamo discusso varie volte delle tensioni  tra il gigante della ricerca Google e il governo cinese.

 

Bene, sembra che Google non si sia arreso nella battaglia contro la censura attuata dalla Cina, eliminando i filtri e che il Governo si impegna ad applicare il motore di ricerca. Così gli utenti Internet cinesi possono ottenere risultati che altrimenti sarebbero censurati nel loro paese: ad esempio contenuti legati al Tibet, Piazza Tienanmen, il 4 giugno, etc …

 

I rappresentanti di Google dicono che non hanno nulla a che fare con questo proposito, ma e dichiarazioni risultano discutibili. Quello che è chiaro è che Google si è posizionato chiaramente contro il governo cinese. Vedremo cosa succederà.

Twitter contro la censura

Alienor» Sabato 30 Gennaio alle ore 15:01

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Sappiamo tutti il ruolo  censore svolto dai governi di Cina e Iran, ed è a tal proposito che  Twitter, essendo un servizio molto colpito da questi divieti, ha intenzione di combatterli.

 

Evan Williams (uno dei fondatori della rete di microblogging), ha annunciato che un team di proggramatori sta lavorando su hack interessanti per evitare la censura nei paesi con governi oppressivi.
Finora si sa poco su questi hack, tranne che forse stiamo parlando di un meccanismo che consenta agli utenti Twitter di rimanere anonimi.
Vedremo se la mossa di Twitter incoraggerà anche altre società colpite a reagire contro la censura.

La Cina censura Bing

Alienor» Lunedì 23 Novembre alle ore 22:16

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Il governo cinese continua la politica oppressiva e dittatoriale per quanto riguarda, in questo caso, il web.

A quanto pare la censura è arrivata sui risultati di Bing, non soltanto in Cina ma per quanto riguarda le ricerche in lingua cinese.

La scoperta è stata effettuata da un giornalista del New York Times che ha rilevato il “problema” nella stessa metropoli statunitense. Microsoft è stata allertata e i tecnici stanno già cercando di risolvere il problema.

In Iran boicottaggio contro la Nokia

Alienor» Mercoledì 15 Luglio alle ore 21:13

La Nokia aiuta il governo di Teheran a censurare e controllare reti internet e telefoniche?

 

Queste sarebbero le ultime notizie che vedono protagonista la Nokia: a quanto pare l’azienda finlandese ha venduto delle infrastrutture che hanno aiutato il governo iraniano a “controllare eccessivamente” il paese. Da qui la protesta degli Iraniani che hanno deciso di non comprare più prodotti Nokia e addirittura toglierli da alcune vetrine.

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La Nokia si è difesa dicendo che i prodotti venduti in Iran sono gli stessi venduti in tutto il mondo. Forse questo non basterà a bloccare le intenzioni e calmare gli animi degli Iraniani già infuocati per le ultime vicende politiche che hanno coinvolto il loro paese…

La cina censura You Tube

Astre» Lunedì 17 Marzo alle ore 11:55

Era una mossa più o meno annunciata: come su you tube sono comparsi dei video di protesta per quanto sta succedendo in Tibet con tanto di testimonianze filmate degli scontri, il governo cinese ha impedito l’accesso a you tube dal proprio paese. Non ci dovrebbe sorprendere visti i precedenti: nelle mani della censura cinese sono finiti anche wikipedia( sia mai scoprire cosa sia successo veramente a piazza Tienanmen, Skype ( le parole sono filtrate) e Google. Ivideo censurati ovviamente non compaiono sui siti di video sharing cinesi come 56.com, youku.com and tudou.com.

La cina ha 210 milioni di web surfer, speriamo che almeno la metà di loro sappia quello che sta succedendo. Il governo cinese non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

Manhunt 2, ecco le scene censurate

Astre» Domenica 28 Ottobre alle ore 16:16

 

Dopo le polemiche sulla violenza del gioco che hanno reso necessario un riadattamento per il mercato americano, se siete curiosi di vedere le scene originali non censurate del gioco eccovi i link!

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