PianetaDonna

Tecno blog: web, computer e cellulari

Black-out su Facebook, qual è stata la causa?

Alienor» Venerdì 12 Ottobre alle ore 14:47

Ieri intorno alle 21 si è verificato un black out di circa un’ora su Facebook. Molti utenti infatti non sono riusciti a connettersi e hanno segnalato il problema su Twitter. Ma qual è stata la causa del problmea? Sembra che Anonymous abbia rivendicato l’attacco dopo aver individuato alcune vulnerabillità del social network, ma il team di Facebook ha affermato che il problema è stato causato da una modifica al DNS: “Oggi abbiamo fatto una modifica al DNS come parte di un test di ottimizzazione del traffico e il cambiamento ha determinato l’errato indirizzamento di alcuni utenti. Abbiamo rilevato e risolto il problema immediatamente, ma un piccolo numero di utenti che si trovano principalmente in Europa occidentale ha avuto problemi di accesso al sito. Ora siamo tornati al 100% e ci scusiamo per gli eventuali disagi”.
I paesi colpiti dal balck out sono stati Italia, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Romania, Spagna, Svezia e Turchia, ma non si capisce se il disagio è da attribuirsi agli hacktivisti anonimi o a Facebook.

fb-blackout.jpg

Facebook principale causa di divorzi!

Alienor» Mercoledì 4 Gennaio alle ore 00:22

Da una ricerca inglese emerge che Facebook, primo nel mondo dei social network, causerebbe un terzo di divorzi in Gran Bretagna. Chi ha condotto le ricerche, il sito Divorce-Online, afferma:”Facebook è diventato il mezzo primario di comunicazione ed è il posto più facile dove avere un’avventura extraconiugale. Le persone devono stare più attente a quello che scrivono, anche perché le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova”. Tra le varie tipologie di atteggiamenti che porterebbero ai tradimenti e ai divorzi ci sono: messaggi alle persone dell’altro sesso, commenti sul proprio partner fatti dai propri amici, o commenti personali sul conto del proprio partner. Insomma Facebook sarebbe pericoloso per le coppie, infatti non è piccola la percentuale dei divorsi causati dal social network: circa il 33%, sempre in Gran Bretagna. E in Italia?

facebook.jpg

Facebook introduce le Community Page

Alienor» Domenica 4 Aprile alle ore 17:45

 facebook.jpg

Facebook aggiunge alle Official Page e ai Gruppi le Community Page (le Pagine Sociali).  Queste pagine permettono agli utenti di Fb di scambiare idee e l’obiettivo principale è quello di “conquistare nuovi sostenitori della tua causa o del tuo ideale“; se si raggiunge un alto numero di fan la pagina sarà “direttamente mantenuta dalla comunità di facebook”. Il social network più famoso al mondo continua a proporre iniziative e nuove pagine come motivi di unione confronto e discussione.

Niente più filmati del GF su Youtube

Alienor» Venerdì 18 Dicembre alle ore 14:05

 mediaset_vs_youtube.jpg

Vedere video del Grande Fratello su Youtube non sarà più permesso. Mediaset ha vinto la causa che portava avanti da luglio contro Youtube con l’accusa di aver violato i diritti di proprietà intellettuale sfruttando il marchio e il logo della trasmissione.

I filmati del GF presenti su Youtube ( sono in totale circa 542 minuti di trasmissione) dovranno ovviamente essere rimossi, anche se i legali del sito di video-sharing mettono in evidenza che Youtube ha solo esercitato diritto di cronaca. Fatto sta che Mediaset ha chiesto 10000 euro per ogni minuto prodotto di trasmissione, e altri 10000 al giorno se dovesse verificarsi ritardo nel pagamento (anche se quest’ultimo punto è ancora da decidere).

Quindi amanti del Gf e di Youtube, secondo il verdetto pubblicato dal Tribunale di Roma niente più video del Big Brother sul sito di video sharing di Google .

Tr.im chiude o non chiude?

Alienor» Venerdì 14 Agosto alle ore 15:05

Qualche giorno fa la notizia che vedeva il servizio di abbreviazione URL, tr.im, sul punto di chiudere…la causa? Nessuno avrebbe avuto intenzione di comprare tr.im e il servizio sarebbe rimasto in vita fino al 31 dicembre di quest’anno.

trim.png

E oggi? Sembra che gli utenti del sito non abbiano gardito la notizia e grazie alle loro proteste abbiano convinto  lo staff a non chiudere, o c’è chi pensa che questa sia stata solo una trovata pubblicitaria per far ripartire alla grande il servizio. Fatto sta che sul blog di tr.im viene annunciata la resurrezione del servizio con spiegazioni inerenti all’accaduto.

Il sito web sembra di esser stato semplicemente “restored”  e”re-opened”.

DesMM Design