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Giu
Astre» Lunedì 1 Giugno 2009
Editoriale di Antonio Portera
E’ di pochi giorni fa il rilascio ufficiale del nuovo service pack per windows Vista, probabilmente il sistema operativo più criticato (negativamente) e più bistrattato dalla vasta comunità di utilizzatori di prodotti Microsoft. Il service pack 2 infatti è passato praticamente in sordina, considerando invece il clamore e l’attenzione per circa 12 mesi fa era stata posta da tutta la blogosfera del settore, al primo service pack, quello che doveva essere la panacea di tutti i mali di Vista.
Vista, di fatto il sistema operativo nato male per eccellenza, con problemi di compatibilità di drivers, richieste hardware mastodontiche e performance talmente ridicole da venir surclassato senza appello da quel signore di mezza età chiamato Xp, tanto che alla Microsoft hanno smesso di sperare su un suo recupero di quote di mercato, considerato che il sistema impresa stenta ad accettarlo ed utilizzarlo, mentre i poveri “consumer” se lo ritrovano già impacchettato nel pc di casa e non posso fare altrimenti (visto che scegliersi il proprio sistema operativo nel proprio pc è un’eresia).
Come detto è appena uscito il service pack 2, un service pack che a quanto pare metterà Vista in pari con i nuovi protocolli tecnologici (blu ray ad esempio), migliorerà qualche feature del sistema attuale (Windows search 4.0) e renderà il sistema in grado di tirare avanti ancora un’po prima della definitiva e probabilmente precoce quiescenza (d’altra parte con l’uscita di Windows 7 avremmo due sistemi operativi con un target pressochè identico e dubito che alla Microsoft vogliano farsi concorrenza in casa).
E’ un peccato, perchè di fatto il tanto beneamato “Seven” nasce proprio sull’”ossatura” di Vista tant’è che la stessa Microsoft ha più volte sottolineato che i due sistemi sono, dal punto di vista “architetturale” molto simili. Sarebbe bastato uno sviluppo di un’altro paio di annetti; sarebbe bastato non mettere sul mercato Vista, per sfornare un sistema operativo finalmente evoluto rispetto ad Xp e non viceversa, ma d’altra parte, lavorare in un regime di monopolio, consente anche questo.
Ad oggi però visto che ormai lo abbiamo conviene tenercelo, tanto più che per l’utente medio casalingo, categoria “non smanettatore”, Vista o 7 “per me pari son”; per navigare su internet o fare videoscrittura Vista assolve comunque degnamente il suo compito, tanto più che per “l’erroruccio” di Microsoft abbiamo dovuto sborsare svariati quattrini per comprarci dei “mostri” da 4 GB di RAM con hard disk da decine di Terabyte con processori quad-core alla velocità della luce; adesso conviene quantomeno sfruttarli visto che, a quanto pare, Windows 7 girerà, sia pure con dei compromessi ma girerà, anche su sistemi un’po vecchiotti (psssss questo ve lo dico sottovoce, se dovete cambiare il pc non fatelo, probabilmente Seven girerà meglio di Xp sullo stesso sistema).
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