Vimeo, il famoso portale di video streaming in alta qualità, da oggi offre contenuti in 1080p.
A differenza del portale di Google, Youtube, si passa sulla casella di Vimeo se si vuole godere di questo aumento. Ci sono due opzioni di pagamento, mensile o annuale (rispettivamente 10 e 60 dollari ).
L’estensione della risoluzione 1080p è in piena crescita attraverso dispositivi come la televisione e le telecamere ad alta risoluzione, quindi dovremo aspettare prima di raggiungere la massificazione di tutti questi dispositivi ed usufruire pienamente del supporto HD nella rete.
Nonostante la criminalizzazione a cui sono stati sottoposti tutti quei siti software P2P (legalizzazione di Mininova, i problemi giuridici The Pirate Bay) uTorrent è cresciuto fino a 52 milioni di utenti.
Nel 2008 la cifra era arrivata a 28 milioni e a novembre il numero è quasi raddoppiato.
Il team di uTorrent incoraggiato da questi dati più che positivi promette un 2010 pieno di miglioramenti per il programma. Staremo a vedere…
uTorrent, uno dei più popolari client P2P per Windows è stato rilasciato nella versione 2.1 che ha anche la nuova funzionalità di video streaming.
Il funzionamento è facile: se abbiamo uTorrent 2.1 e stiamo scaricando video, non è necessario avere tutto il file completato per cominciare a riprodurlo.
Il vicepresidente di BitTorrent, Simon Morris, ha dichiarato: “la nostra speranza è di trasformare la gestione dei Media via uTorrent da un carica-aspetta-guarda-domani a un punta-clicca-guarda”.
Idea per niente male e risparmio di tempo assicurato.
Nonostante la caccia che ultimamente più che mai si è scatenta contro le fonti P2P, le iniziative non mancano.
Questo è il caso di Files24, un buon tracker specializzato in film, musica, serie tv e giochi. Il catalogo a disposizione non è ancora molto ampio, ci sono varie funzioni che non deludono, tra cui anche la facilità d’uso.
Vedremo se la nascita di Files24 avrà vita lunga, per adesso sembra essere un sito molto organizzato.
Un bunker nucleare della NATO costruito durante la guerra fredda in un villaggio nei Paesi Bassi è il nuovo luogo in cui i server occupano il famoso tracker.
The Pirate bay ha avuto, come ben noto a tutti, numerosi problemi ultimamente, ma sembra essersi ripreso: ora è di nuovo online e più protetto che mai!
P2PTurbo è un’applicazione che consente di ottimizzare e accelerare il tuo download su reti di condivisione di file in un paio di click.
E’ tutto automatico, basta scegliere il nostro cliente e il tipo di connessione per stabilire la migliore configurazione ed ottenere prestazioni ottimali.
Finora P2P Turbo sostiene le più conosiute reti P2P: BitTorrent, Limwire, Imesh, Morpheus, Ares, BitComet, WarezP2P, DC + +, eDonkey, eMule, BearShare, Kazaa, WinMX e Shareaza.
Si dice che possa raggiungere il 600% di ottimizzazione della velocità della nostra connessione P2P…verificare per crederci…
Boston, Stati Uniti. Un ragazzo universitario viene condannato dal tribunale a pagare 675.000 dollari per aver scaricato 30 mp3 dalla rete p2p ( il client non è meglio specificato) e averli condivisi.
Follia? No, è successo davvero e stamattina è stata resa nota la sentenza. Il ragazzo di nome Tenenbaum ha scaricato in tutto 100 canzoni, ma le case discografiche unite in forza ( 4 in tutto) hanno richiesto il risarcimento ” solo ” per 30 brani. Il ragazzo si era dapprima dichiarato innocente, ma vista la piega decisamente sgradevole che stava prendendo il processo ha preferito confessare onde evitare di pagare la cifra astronimica di i 150.000 dollari per file scaricato.
Questa che avete appena letto è cronaca della lotta alla pirateria che si svolge negli Stati Uniti, da sempre patria della legalità per quanto riguarda i diritti digitali e l’ uso improprio della rete P2P. Per quanto riguarda l’ Europa ( per fortuna) non ci sono ancora leggi così severe e la stessa ultima proposta di Sarkozy ( legge 3 schiaffi) è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Per chi non lo sapesse, ricordo che questa legge avrebbe portato oltre al pagamento di una maxi multa anche alla disconnessione a vita dal web continuando a pagare il canone mensile.
The Pirate Bay, uno dei siti più conosciuti del peer to peer, ha confermato che presenterà servizi a pagamento.
Le vicende che coinvolgono The Pirate Bay sembrano non avere tregua: i proprietari del sito sono stati infatti condannati a pagare una multa di approsimatamente 2,7 milioni di euro per diritti di copyright su musica e film.
Succesivamente The Pirate Bay è stato acquistato (alla cifra di 5,5 milioni di euro) dalla Global Gaming Factory, di cui abbiamo già parlato in precedenza su un articolo che parlava anche di Kazaa.
L’ultima notizia giunta è che The Pirate Bay diventerà un sito in cui per accedere e scaricare sarà necessario pagare. I prezzi non sono ancora noti, ma restate sintonizzati per gli aggiornamenti.
Napster è stato il primo, The Pirate Bay sarà il prossimo e anche Kazaa, applicazione software peer-to-peer, non si sottrarrà…ma a fare cosa? Ovviamente a trasformarsi in music store in piena regola dopo aver vissuto un passato che consentiva a chiunque il download gratuito illegale…
Infatti, com’è ormai noto, Napster è stato acquistato dalla BestBuy e Pirate Bay dalla Global Game Factory. Il prossimo passo tocca a Kazaa, le cui voci non sono ancora certe, ma prevederebbero una sottoscrizione di 20 dollari al mese per usufruire di dowload illimitati.
Attendere per verificare la veridicità della news.
Molti di voi avranno notato che da qualche tempo megavideo mette a disposizione dei propri utenti una visione limitata dei contenuti in streaming: abbiamo infatti un massimo di 72 minuti di visione gratuita ininterrotta, dopo di che dobbiamo aspettare cento e passa minuti senza vedere nulla per poter accedere di nuovo ai video.
Come aggirare questo limite? Per ora a parte usare proxy troppo complicati per la maggior parte degli utenti, oppure staccare e riattaccare la connessione in caso sia possibilie, il modo migliore è usare un servizio gratuito online dal nome Megastreaming.
Megastreaming utilizza un particolare script, per cui basta inserire l’ url del video di Megavideo nell’ apposito spazio e premere invio per bypassare la restrizione. Megastreaming caricherà automaticamente in contenuto in streaming per altri 30 minuti! Gli admin del sito promettono che entro breve il limite sarà ulteriormente allungato.